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Analisi del Bilancio Comunale

All’alba del dissesto

La contabilità è lo specchio dello stato di salute di un’azienda, se è attendibile e veritiera la diagnosi della malattia sarà appropriata e la cura sarà efficace. Nascondere valori negativi e sovrastimare quelli positivi è un atteggiamento non solo disonesto, ma soprattutto autolesionista e noi vogliamo un Comune virtuoso non un sepolcro imbiancato. (Caterina Bertoni di Rieti Virtuosa)

Come molti sanno, la situazione debitoria del Comune di Rieti è preoccupante, e questo è  un macigno che chi oggi governa deve necessariamente saper affrontare e comunicare con trasparenza ai cittadini.

Dopo aver manifestato al Prefetto le nostre preoccupazioni su presunte irregolarità nell’approvazione del Bilancio 2010, siamo riusciti ad ottenere, con un’azione di pressione pubblica, che lo stesso venisse pubblicato online, per poterlo studiare e basare sullo stesso la nostra proposta di risanamento delle casse comunali.

Il 30 aprile 2012 è scaduto il termine per l’approvazione del Rendiconto per l’anno 2011, l’ex consigliatura si è dunque resa volutamente inadempiente, pertanto sarà compito dei nuovi eletti provvedere alla redazione di questo documento contabile fondamentale.

L’indisponibilità di questo bilancio, in una situazione dissestata come quella di Rieti, ha rappresentato comunque una seria violazione dei diritti democratici, perché non poneva i contendenti in situazione di parità: i candidati alle elezioni 2012 legati agli amministratori uscenti sapevano infatti ciò che i cittadini e gli altri candidati ignoravano.

Questi sono per noi i criteri per una corretta stesura del rendiconto 2011:

  • Verificare le valutazioni e controllare i valori delle immobilizzazioni materiali e immateriali da riportare nel conto del patrimonio sulla base dell’inventario generale aggiornato nel 2011. Per superare i rilievi di gravi irregolarità da parte della Corte dei Conti e dell’Organo di revisione dei contabile.
  • Ridurre la consistenza dei residui attivi ante anno 2006, eliminando le poste da considerare, per via del lungo tempo trascorso, di improbabile o dubbia esigibilità. Adottando i criteri di oculatezza che sono consigliati dall’Organismo di revisione dei conti incaricato.
  • Eliminare gli errori di imputazione contabile ancora presenti nel rendiconto del 2010 e refertati alla Corte dei conti da parte dall’Organismo di revisione.

 

Entro il 30 giugno 2012 è prevista la redazione e l’approvazione del bilancio di previsione annuale.

I rilievi mossi agli ex-amministratori comunali hanno evidenziato, in sede di previsione, consistenti scostamenti tra le entrate e le spese inizialmente previste e quelle effettivamente accertate e impegnate che hanno solo parzialmente trovato copertura con l’aumento dei trasferimenti di fondi da parte della Regione.

L’Organismo di revisione così si esprime alla pag.15 della Relazione per l’anno 2010: “consistenti scostamenti sia per l’entrata che per la spesa denotano un scarsa capacità dell’Ente di trasformare le previsioni di bilancio in accertamenti ed impegni, portando al mancato conseguimento degli obiettivi di entrate inizialmente prefissati, nonché al mancato contenimento delle spese.”

Occorrerà pertanto riverificare tutte le voci di autorizzazione degli stanziamenti e redigere un nuovo bilancio di previsione triennale articolato su tre previsioni annuali.

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