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osservazioni al PPA

Rieti, 6 luglio 2016

Osservazioni al Programma Pluriennale di Attuazione 2016-2020

 

1.     Osservazione su dati demografici

 

La relazione afferma che gli “abitanti insediatisi tra il 2002 ed il 2015” sono circa 8.250. Questo non corrisponde alla realtà: come da Tab.1 del documento PPA, gli abitanti “residenti” erano 44.453 il 31/12/2002 e 47.698 al 31/12/2015; quindi tra il 2002 ed il 2015 si sono insediati 3.245 abitanti residenti. Non vengono peraltro forniti dati per immaginare la presenza di 5mila abitanti “non residenti”.

La relazione afferma inoltre che “per ottenere un attendibile valore si è considerato l’andamento registrato in 12 anni”. Questa affermazione non trova rispondenza nel metodo seguito successivamente, in quanto non è l’andamento che viene preso in considerazione, osservandone la dinamica tramite i  dati della sequenza, ma solo la differenza tra il più vecchio ed il più nuovo dei dati.

Inoltre a Rieti Virtuosa appaiono incongrui sia il periodo di osservazione di 12 anni (ad esempio il PRG programma per 10 anni), sia gli estremi dell’intervallo dei 12 anni: questi dodici anni terminano nel 2013, mentre per altri ragionamenti (Capitolo II-3 Dimensionamento Generale del PRG) si fa riferimento al 2015. Il combinato disposto della lunghezza e degli estremi del periodo fa sì che:

  • Si include nel calcolo dell’aumento medio l’unico anno (il 2003) in cui c’è stato un incremento notevole di popolazione (2062 abitanti, il 4,64% di incremento, oltre il triplo del più alto degli altri incrementi annuali)
  • Si escludono gli anni 2014 e 2015, i più significativi in quanto più recenti ma anche quelli in cui si è avuto un decremento.
  • I dati di partenza (il 31/12/2002 come anche quello del 2001 non riportato ma che viene utilizzato per l’incremento dell’anno 2002) sono probabilmente inficiati dalla discordanza tra dati di anagrafe e dati censiti, così come si rileva per il 2011 e 2012 (lo stesso documento di PPA assume infatti per il 2011 l’anagrafe del giorno precedente il censimento e non il 31/12). A questo proposito si veda: http://www.tuttitalia.it/lazio/93-rieti/statistiche/popolazione-andamento-demografico/

 

Per quanto riguarda la determinazione della previsione basandosi su dati di 14 anni prima (2002) questo risulta incongruo con Legge regionale 12/6/1975 n.72 Criteri da osservare in sede di formazione degli strumenti urbanistici comunali:

Art. 4 Vincoli territoriali.

L’ipotesi di sviluppo demografico del Comune da tenere a base per il dimensionamento del piano, va riferita ad un arco temporale non superiore ai 10 anni.

Se infatti i 10 anni futuri sono considerati dal legislatore un limite al di là del quale lo scenario potrà essere non più affidabile, viene naturale fare la stessa considerazione riguardo al passato e specialmente per la nostra città.

Assumendo quindi un periodo di osservazione più congruo (10 anni dal 31/12/2005 al 31/12/2015) si osserva un incremento di 648 abitanti (47698 – 47050). Pur volendo proiettare questo incremento come tendenza futura, ignorando il calo degli ultimi anni, ne deriverebbe un incremento medio di 65 abitanti/anno e non 344 come afferma il documento di descrizione del PPA.

Di conseguenza, tutti i numeri stimati di fabbisogno andrebbero ridotti a meno del 20% di quanto prevede il PPA. Quindi ne deriva nei 5 anni prossimi un fabbisogno per 1026 abitanti anziché 5435.

Volendo invece mantenere il periodo di osservazione di 12 anni (dal 31/12/2003 al 31/12/2015) risulterebbe un incremento di 1183 abitanti (47698 – 46515). Quindi con un incremento medio di 118 ab/anno ed una proiezione ad un fabbisogno di 1864 abitanti.

2.     Proposta di Programma derivante dai dati demografici reali

Rieti Virtuosa ritiene che, essendo al momento rilasciati permessi per un totale di 700 abitanti (vedi 7.1.3), e mancando una stima da parte dell’amministrazione riguardo ad abitazioni sfitte od invendute, non sia necessario un piano di edificazione residenziale.

A questi si possono aggiungere i Piani Particolareggiati e Lottizzazioni indicati in 7.1.1, per un totale di abitanti previsti di 400 abitanti, ad esclusione della lottizzazione non attuata di Colle Puzzaro, zona di alto pregio ambientale e paesaggistico.

Questo tanto più tenendo conto del fatto che nel computo non è indicata una quota, seppur presuntiva, di applicazione del piano casa della Regione Lazio.

Si ritiene altresì di portare il periodo di attuazione di questo PPA a 3 anni, in maniera tale da monitorare più strettamente la situazione, in particolare riguardo alla componente della immigrazione straniera, che il Piano stesso segnala essere consistente parte della dinamica demografica: questo tanto più a fronte di un saldo naturale strutturalmente negativo, di una consolidata crisi dell’industria, di una inurbazione dai centri minori già avvenuta nel decennio precedente.

3.     Ulteriori osservazioni

A prescindere dalle prevalenti osservazioni e proposta di Programma di cui sopra, si riportano le seguenti osservazioni riguardo al Programma presentato dall’Amministrazione.

Durata del PPA

 

Per quanto riguarda la durata del PPA Rieti Virtuosa osserva come i 5 anni confliggano con le norme tecniche di attuazione del vigente PRG – art. 10 e con la Legge regionale 12/6/1975 n.72 Criteri da osservare in sede di formazione degli strumenti urbanistici comunali:

Art.9 Programma di attuazione urbanistica

I comuni dotati di strumento urbanistico sono tenuti ad adottare almeno ogni 3 anni un programma di attuazione urbanistica.

Inoltre, tale durata non copre l’intera vigenza del PRG, lasciando scoperto un anno; mentre due PPA di 3 anni coprirebbero l’intera vigenza, consentendo nel contempo un più stretto monitoraggio della situazione.

Metodologia

Il Programma, in un corretto procedimento, dovrebbe inserire, aree con i seguenti criteri di priorità:

  1. Zone con piani attuativi già approvati

e, in subordine:

  1. Zone senza piano attuativo, quali:
  2. aree già edificate e compromesse urbanisticamente (per contenere il consumo di suolo)
  3. ambiti di nuova edificazione nelle frazioni prossimi alle aree edificate
  4. piani di recupero dei centri storici minori già approvati
  5. aree dotate delle reti tecnologiche e di facile accessibilità alle aree del sistema di viabilità
  6. interventi di trasformazione urbana che hanno a carico dei proprietari la realizzazione delle opere di urbanizzazione e di opere di interesse pubblico a carattere generale
  7. aree in prossimità di interventi pubblici di miglioramento degli aspetti infrastrutturali e di dotazione di servizi ed attrezzature.

Il Programma non appare originato da una indagine sul bisogno effettivo di beni urbani (residenziali ma anche non residenziali) ma solo da richieste di inclusione, da parte di proprietari, di aree per edilizia residenziale.

In particolare la componente straniera, che costituirebbe la ulteriore popolazione, andrebbe considerata anche nella determinazione della composizione del nucleo famigliare e per la relativa tipologia abitativa.

Infrastrutture

 

Le schede tecniche delle zone mancano di indicazioni delle opere necessarie alla viabilità ed ai connettori fognari, sia interne che esterne ad esse.

Né viene indicato nel piano triennale delle infrastrutture (redatto diacronicamente rispetto al PPA e con validità di tempo inferiore ad esso) quali siano quelle strettamente attinenti al programma.

Inoltre plausibilmente il Piano Urbano del Traffico, di imminente redazione, non terrà conto degli insediamenti che il Programma prevede.

Osservazioni specifiche alle zone

 

In base a quanto determinato dal PPA, su dati che sono comunque oggetto di osservazioni, sulla scelta delle aree e delle zone da inserire si contesta:

  • come non sia stata presa in considerazione la parte bonificata dell’area ex-SNIA che ha avuto negli anni precedenti un significativo esempio di urbanistica partecipata
  • l’inclusione della zona denominata delle “Porrara” indicata nel PPA con la dicitura Nord Stazione FS e di quella denominata “Padule” indicata nel PPA con la dicitura Nord Ferrovia che pur incluse nel PRG nel comparto 1 zona urbanistica  “C3” rappresentano i suoli più pregiati per l’Agricoltura, ancora per la loro maggior parte attivi
  • l’inserimento delle zone F4 ed F5 con rilascio di concessione diretta senza la possibilità di intervento pubblico di regolamentazione
  • l’inserimento dell’intera area industriale D1 e D2 ricadente nel territorio comunale e non i singoli lotti non edificati di essa

 

4.     Conclusioni

A conclusione Rieti Virtuosa osserva che il Programma Pluriennale di Attuazione, avrebbe dovuto essere redatto seguendo un differente procedimento: tenere conto delle esigenze paesaggistiche, ambientali e di preservazione delle zone agricole, ma soprattutto indicare i servizi necessari ad una cittadina come la nostra che non ha tanto bisogno di nuove residenze quanto di servizi e zone verdi di raccordo.

Il Presidente del
Movimento Civico Rieti Virtuosa

Marco Giordani

328 8635830

rietivirtuosa@gmail.com

scarica PDF:  PPA_Osservazioni-RV

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