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Continua l’interruzione di pubblico servizio in Provincia e in Regione

Appello di Rieti Virtuosa al Prefetto e a tutte le istituzioni coinvolte nell’Assemblea dei Sindaci

Da qualche mese la Provincia di Rieti ha, di sua iniziativa, lasciato vacanti le proprie funzioni fondamentali nei settori Ambiente, Scuola e Viabilità.

IMG_20141121_164247Infatti la DGR 56/2016, attuando non correttamente la Legge Delrio di riordino delle funzioni degli enti locali, ha spostato in Regione i tre dirigenti e diversi funzionari dei settori. Ad esempio nessun dirigente e dipendente è più a servizio del settore Ambiente e solo da quindici giorni c’è un unico dirigente per i servizi tecnici della Provincia e per l’Ato3, ad occuparsi però di qualcosa non ancora specificato.

Ora la Provincia stessa segnala di non avere nessuno che svolga le funzioni ancora a suo carico. Nel frattempo la Regione Lazio, unica in Italia, non ha ancora preso in carico, né assegnato ad altri enti, altre importantissime funzioni ambientali che aveva delegato alle Province.

Degli effetti di ciò sulla manutenzione stradale i cittadini, i Sindaci, stampa si sono già accorti; la situazione sta però per diventare esplosiva sia per quanto riguarda l’ambiente e il suo potenziale impatto sulla salute pubblica, sia perché le aziende e i Comuni sono lasciati a se stessi senza certezza di operare nella legalità.

Rieti Virtuosa aveva da tempo allertato su quale situazione si andasse prospettando. Ora, due mesi più tardi, sembra che nessuno in Provincia e in Regione ancora si preoccupi di questa interruzione di pubblico servizio, tant’è che sembra prioritario portare all’attenzione pubblica i concordi auspici sulle sorti del Tribunale reatino, piuttosto che l’informativa sullo stato di attuazione della Legge Delrio. La legge Delrio, è bene ricordarlo, è il primo passo verso la Riforma Costituzionale che vuole abolire il concetto stesso di Provincia, in questo modo sì mettendo a rischio il Tribunale, finora preservato solo perché in un capoluogo provinciale.

Per questo, mentre si mette al centro dell’attenzione un tema diversivo (il Tribunale appunto) la cui soluzione purtroppo non è in questa Assemblea di Sindaci; mentre il PD con il Deputato Melilli comincia a fare campagna per il Sì al referendum confermativo per abolire definitivamente la Provincia, Rieti Virtuosa ha ritenuto urgente informare il Prefetto appena nominato (come da lettera qui riportata), auspicando un suo intervento sostitutivo immediato qualora in sede di Assemblea dei Sindaci non si trovi una soluzione immediata per colmare questo vuoto istituzionale.


Al Prefetto di Rieti

Dott. Valter Crudo

Rieti, 4 maggio 2016

Oggetto: Interruzione di pubblico servizio in Provincia e in Regione.

  Richiesta intervento urgente

Con la presente si ritiene doveroso mettere il Signor Prefetto pienamente a conoscenza degli effetti destabilizzanti che l’attuazione della riforma Delrio (Legge 56/2014) sta producendo nella Regione Lazio ed in particolare in Provincia di Rieti.

Come risulta da tutti i recenti atti emessi dalla Regione e dalla Provincia stesse in tema di assetto istituzionale (su tutti DGR 56/2016, Deliberazione del Consiglio Provinciale n.4/2016 e Deliberazione del Presidente n.33/2016), la Regione Lazio è stata l’ultima in Italia a legiferare sul riordino delle funzioni delegate o trasferite alle Province, come disposto dalla Legge 56/2014.  (http://www.upinet.it/4692/istituzioni_e_riforme/lattuazione_della_legge_56_in_ambito_regionale/)

Forse proprio tale ingiustificabile ritardo (è sufficiente ricordare che la Regione Toscana ha legiferato il 3 marzo 2015, esattamente un anno prima dell’entrata in vigore nel Lazio della DGR 56/2016) ha fatto sì che non si sia approvata una vera e propria legge di riordino come fatto da tutte le altre Regioni. Infatti, solo al 31 dicembre del 2015 – ultimo giorno utile per attuazione della legge Delrio – vengono emanate le prime disposizioni all’interno della Legge di stabilità regionale (artt. 7, 8 e 9 della L.R. 17/2015), rendendosi così necessaria la loro attuazione proprio con la successiva DGR 56/2016.

Conseguenza di ciò è stato che dal 1 gennaio 2016 non è stato possibile trasferire alle strutture regionali il personale dipendente delle Province ed assegnato a “funzioni non fondamentali”; questo in quanto, fino al 3 marzo 2016 (data di pubblicazione sul BURL della DGR 56/2016), non erano nemmeno state individuate le Direzioni regionali che avrebbero dovuto riprendere in carico tali funzioni delegate.

Oltretutto, in tale Delibera non sono contemplate alcune funzioni ambientali “non fondamentali” ma delicatissime (autorizzazioni ambientali, energie rinnovabili, emissioni in atmosfera, gestione rifiuti, difesa del suolo, inquinamento delle acque, trasporti), lasciando le Province in serio imbarazzo; lo affermano i Presidenti delle Province stesse che, con proprie Deliberazioni, hanno messo nero su bianco la richiesta alla Regione Lazio di chiarire “con immediatezza” se “in assenza di intervento normativo regionale” debbano le Province continuare a svolgere le funzioni ambientali “non fondamentali” non ricomprese nella DGR 56/2016, con il rischio che per gli atti emessi “potrebbero rilevarsi elementi di difetto di legittimazione”.

Ma se il Presidente della Provincia di Viterbo (con Determinazione n.131/2016) rileva che, per garantire continuità del servizio pubblico, sta “continuando ad esercitare le suddette funzioni” (oltre ovviamente quelle “fondamentali” di stretta competenza delle Province), il Presidente della Provincia di Rieti (con Deliberazione n.33/2016) rileva di avere serie difficoltà a garantire “continuità amministrativa”, “non avendo più tra l’altro le risorse umane adeguate”.

Il motivo di questo “vuoto” amministrativo, specifico per il solo Ente reatino, si trova nell’ “Accordo per la ricollocazione del personale” stipulato il 2 novembre 2015 in sede di Osservatorio regionale, sottoscritto dalle Province con Regione e organizzazioni sindacali. Con questo accordo è stato disposto un elenco del personale da collocare in mobilità obbligatoria che, per la sola Provincia di Rieti, comprendeva addirittura anche tutti i dirigenti e quasi tutti i dipendenti assegnati a “funzioni fondamentali”.

Se la prima evidente conseguenza più è la condizione in cui cominciano a versare le strade (numerose le segnalazioni di stampa, cittadini e Sindaci), temiamo che le conseguenze per l’ambiente e la salute pubblica, che anche gli amministratori locali cominciano ad evidenziare, possano essere ancor più gravi.

Infatti ad oggi, e da qualche mese, nessun dirigente e dipendente è di fatto a servizio del settore Ambiente della Provincia di Rieti e solo da quindici giorni c’è un unico dirigente per i “servizi tecnici” della Provincia e per l’Ato3, ente quest’ultimo che peraltro solo tre giorni fa ha formalmente approvato la convenzione che dovrà regolare “il trattamento economico-giuridico da corrispondersi all’Ing. Loretana Rosati” per svolgere il doppio incarico.

Oltretutto, come si evince dall’atto di incarico e dalla Deliberazione del Presidente n.33/2016, non sono stati ancora chiariti quali sono i “servizi tecnici” che il nuovo Dirigente dovrà espletare lasciando ancora forti dubbi sulle responsabilità anche in tema di costruzione e gestione delle strade provinciali e di programmazione e gestione dell’edilizia scolastica.

Cioè, a prescindere dalle mancanze da parte della Regione Lazio e a differenza delle altre Province, la Provincia di Rieti ha di fatto interrotto un servizio pubblico fondamentale, abdicando a svolgere addirittura le proprie funzioni fondamentali di “pianificazione territoriale di coordinamento, nonché tutela e valorizzazione dell’ambiente, per gli aspetti di competenza”, che comporta lasciare imprese e Amministrazioni locali senza Autorizzazioni allo scarico di acque reflue, Autorizzazioni Uniche Ambientali, Certificazioni di avvenuta bonifica, Abilitazioni alla gestione dei rifiuti in procedura semplificata, con tutto quello che ne consegue.

In conclusione, vista la gravità della situazione venutasi a creare, si chiede al Signor Prefetto di intervenire per quanto di competenza con celerità, assegnando eventualmente un termine perentorio per l’adempimento di quanto sopra segnalato, ovvero comunicando al Governo tali inadempienze per l’applicazione dei poteri sostitutivi di cui all’articolo 8 della legge 5 giugno 2003, n.131.

Distinti saluti

Marco Giordani

Presidente di Rieti Virtuosa

 

 

 

 

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