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Clamoroso Zingaretti a Rieti: “Cotral allo sfascio perché forse hanno rubato”!

Forse c’entra il nuovo deposito Cotral costato 10 milioni in più? Lo deciderà la procura generale

di Orazio De Paola – Rieti Virtuosa

Dal 2013 più volte Rieti Virtuosa e il Comitato Pendolari hanno scritto alla Regione e denunciato i fatti che hanno portato alla realizzazione del nuovo deposito Cotral di Vazia a Rieti. Fatti che parlano di un affidamento diretto senza gara a progettisti e costruttori reatini per lavori che ammontano a 12 milioni di euro, nonostante Cotral avesse ricevuto offerte da altri imprenditori reatini di 5 milioni per avere, già dal 2013, il deposito chiavi in mano all’imbocco della Salaria a 4 corsie, nonostante Cotral nel 2012 avesse già ottenuto in un altro terreno un permesso a costruire, nonostante Cotral avrebbe potuto realizzare il nuovo deposito già nel 2004 in un altro terreno ancora di sua proprietà ma che si è fatto espropriare per pubblica utilità (sic!) dal Presidente del Consorzio Industriale Ferroni che lo ha poi rivenduto ad un privato che ci ha realizzato un inceneritore. Perciò, considerando i 3 milioni d’affitto pagati alla società di trasporti privata ASM S.p.a. in attesa del nuovo deposito, si è avuto un danno erariale nelle casse Cotral e cioè Regionali di circa 10 milioni di euro, l’equivalente di 50 nuovi bus Euro 6.

Da queste circostanziate denunce è venuta fuori solo un’interrogazione del Consigliere regionale del Movimento 5 stelle Denicolò nel settembre 2013 (cioè a lavori appena iniziati) a cui l’Assessore Civita rispondeva solo nel maggio 2014 (cioè a lavori ormai avanzati) facendo propria una relazione dei suoi dirigenti di riferimento che si basava esclusivamente su quanto affermato dai vertici Cotral (cioè da coloro che hanno consentito che il furto si compisse), ma non considerando affatto la comunicazione dall’AVCP (Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici) che, in data 23/04/2014 a proposito dell’acquisto del deposito di Vazia dalla società Consorzio Campoloniano II, afferma: “l’operato della società COTRAL non è stato caratterizzato dal rispetto dei principi di cui all’art. 2 del codice dei Contratti Pubblici di correttezza, parità di trattamento, trasparenza ed economicità.”

Per il resto silenzio assordante (laddove non connivenza) della politica e dei sindacati locali. Anzi l’Amministrazione comunale si è affrettata a rilasciare un nuovo permesso a costruire in un area a destinazione urbanistica artigianale e in posizione tanto svantaggiosa sia per gli abitanti di Vazia che per il Cotral stesso; e soprattutto in area di cava che, da testimonianze dirette, sarebbe stata ricolmata con rifiuti.

Oggi che siamo giunti all’inaugurazione del tanto agognato deposito, placidamente Zingaretti dice, ai pendolari che ieri lo contestavano durante l’inaugurazione dei Plus per il ritardo nell’acquisto di nuovi bus e per la riduzione delle corse, che “l’azienda Cotral è stata sfasciata; forse hanno rubato”! “Sfasciata” da chi e quando? Perché non ha fatto nulla per evitare l’aggravarsi della situazione avviando una seria indagine interna sugli appalti dei depositi e delle manutenzioni? A chi ha messo in mano questo suo dubbio che forse abbiano rubato?
Noi, visto che i tanti elementi non sono bastati alla Procura di Rieti, lo abbiamo messo in mano alla Procura Generale della Repubblica. Siamo fiduciosi che sarà quest’ultima a sciogliere il dubbio di Zingaretti.

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