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Rieti-Torano: bocciato il progetto della Provincia nel 2013, ma si scopre solo oggi

Ora la Regione ricominci dal VIA evitando lo scempio del Salto e di Casette.

La Rieti-Torano fa fatica ad essere completata; ma perché? Non certo per l’opposizione del Comitato di Casette, o perché terminati i fondi, come si (s)paventava qualche anno fa.

Fa fatica perché la Provincia, senza attendere la conclusione della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) obbligatoria (http://www.regione.lazio.it/binary/rl_ambiente/tbl_contenuti/Sito2012.xls), ha proposto in Conferenza dei servizi un percorso T2 per il lotto di completamento che è stato bocciato nel Marzo 2013 dal MIBAC. La notizia la apprendiamo solo in questi giorni perché il parere negativo del Ministero (visionabile sul sito www.rietivirtuosa.it) sarebbe stato “tenuto nel cassetto” dall’Arch. Abbruzzese (RUP del procedimento) mentre ai cittadini e ai Comuni di Rieti e Cittaducale è stata per anni raccontata la favoletta che il progetto non poteva essere cambiato altrimenti si perdevano i finanziamenti.

Così, mentre a giugno 2014 si faceva finta di collaborare al tavolo tecnico che doveva valutare la fattibilità della proposta alternativa presentata da Cittaducale che si riallaccia alla S.S.4 Salaria in località Cardito senza compromettere la valle del Salto e l’abitato di Casette, si lavorava ad un nuovo progetto (T4 o “delle rotatorie”) ancora più impattante del precedente e che, tra l’altro, termina a Casapenta confluendo sulla vecchia S.R.578 senza ricongiungersi direttamente alla S.S.4 (l’altra arteria fondamentale per completare il disegno di una viabilità di rilievo nazionale).
E’ evidente, dunque, che questo progetto T4 (approvato frettolosamente dall’allora Commissario PD Felici) non risolva i problemi individuati dal MIBAC, comportando tra l’altro una variante sostanziale al PRG di Rieti che implicherebbe il rinvio alla Valutazione Ambientale Strategica (VAS), col rischio di perdere ulteriore tempo. Tutto ciò per non voler passare dalla fase di VIA che avrebbe da subito individuato le soluzioni meno impattanti dal punto di vista paesaggistico e ambientale.

Ora, essendo “annullabili per violazione di legge” tutte le autorizzazioni/approvazioni adottate sino ad oggi dalla Provincia “senza la previa valutazione di impatto ambientale”, è necessario che sia la Regione ad occuparsi della cosa, riacquisendo il ruolo che le spettava dall’inizio e sottoponendo finalmente il progetto di completamento della Rieti-Torano a VIA, in modo che siano prese in considerazione tutte le possibili alternative compresa la T3 proposta da Cittaducale.

Ci auguriamo quindi che, per il rispetto della normativa e per non produrre ulteriori ritardi, il tratto di un chilometro e mezzo per arrivare a Ponte Figureto non venga dalla Provincia appaltato (come sembrerebbe ad affidamento diretto) prima che il tracciato sia valutato nella sua interezza da Ponte Canale all’innesto sulla S.S.4.

Rieti Torano Parere M.B.A.C.

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