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ASM torni pubblica

ASM1Rieti Virtuosa fa appello ai consiglieri per l’unica soluzione fattibile e necessaria

Quanto costa ripubblicizzare Asm? Nessuno lo sa, nemmeno la Giunta Petrangeli che però ha deciso ugualmente di abbandonare la promessa che aveva fatto in campagna elettorale e di scegliere di pagare il debito ai privati con la TASI (ex TARSU) dei reatini mettendo inoltre ulteriormente a rischio il futuro dei lavoratori Asm e quello dei conti di bilancio. 
La testimonianza di quella che riteniamo una vera e propria sconfitta per l’intera città di Rieti è stata messa nero su bianco nel parere di regolarità contabile emesso dal dirigente del settore finanziario, richiesto dalla Commissione bilancio del Comune di Rieti che ha esaminato la delibera di iniziativa popolare presentata da Rieti Virtuosa insieme a Cittadinanzattiva Rieti e Sabina in Movimento, firmata da oltre 800 cittadini e vista con favore anche dai sindacati e dai lavoratori dell’Asm. Una delibera che sarà votata dal consiglio comunale di Rieti del prossimo 12 giugno proprio insieme al tanto decantato quanto inutile Atto d’indirizzo dell’ASM.
Ci auguriamo che i consiglieri non tengano conto del parere negativo del dirigente finanziario che così argomenta l’impossibilità da parte del Comune di Rieti di acquisire le quote del socio privato: “Allo stato attuale non si ha una valutazione di tali quote, il cui ammontare presumibilmente è rilevante (nell’ordine di alcuni milioni) e vista la grave situazione finanziaria in cui versa attualmente l’Ente non è possibile reperire i fondi in bilancio”. Ebbene: come si fa a parlare di ”alcuni milioni” se non si ha una valutazione delle quote? La famosa consulenza legale-amministrativa all’avv.Emilia Fava disposta ad inizio 2013 costata 22.651,20 euro a cosa è servita visto che doveva occuparsi anche della valutazione del riassetto della partecipazione societaria? Quanto valgono queste quote? Considerando che le valutazioni delle quote tengono generalmente conto degli immobili di una società nonché delle prospettive reddituali della stessa, chi valuterebbe ”in alcuni milioni” una società che ha appena perso, come era prevedibile, la gara Saprodir (da notare che sul sito della Provincia di Rieti non risulta ancora pubblicato l’esito della Commissione di Gara del 7 gennaio) e che sta lavorando per il Comune di Rieti sulla base di continue proroghe illegittime e che non considerano le richieste di chiarimenti della Corte dei Conti? Insomma, un momento d’oro per poter procedere alla ripubblicizzazione, come argomentato dal Comitato promotore nella relazione d’accompagno alla Delibera popolare inviata al Consiglio comunale di Rieti il 24 aprile. Un’occasione per poter dare una speranza alla nostra città e alla raccolta “porta a porta”, evitando ulteriori perdite di tempo e continui salassi per cittadini e aziende.
Quello che temiamo, invece, è che la giunta Petrangeli abbia scelto di proseguire sulla cattiva strada delle giunte Cicchetti-Emili, prima prorogando il contratto scaduto nel 2012 per 2 anni senza alcuna procedura pubblica (come sottolineato dall’AGCOM), ora avviando la gara a doppio oggetto senza una reale analisi economico-finanziaria che metta a confronto le diverse ipotesi e senza aver messo in discussione il debito contratto nei confronti di ASM per mancati servizi. Ricordiamo, infatti, che l’attuale Amministrazione ha contestato solo gli interessi sul debito, nonostante le evidenze dimostrino come l’ASM non ha mai eseguito alcuni servizi previsti da contratto che, evidentemente, non andavano pagati. Altro che atto d’indirizzo, la verità è che il Comune di Rieti continua a non esercitare alcun controllo sui propri servizi e su ASM, il cui consiglio d’amministrazione continua a prendere decisioni sulla pelle di cittadini e lavoratori indipendentemente dal volere politico del socio di maggioranza, con sperpero di denaro in ricorsi amministrativi persi in partenza (l’ultimo in ordine di tempo è quello relativo all’appalto perso anche con il Comune di Posta) e in cause di lavoro evitabili.
Auspichiamo quindi che i Consiglieri Comunali il 12 giugno approvino la Delibera di ripubblicizzazione di ASM e SOGEA sulla scorta della Relazione di accompagno trasmessa dal Comitato promotore, in modo che gli uffici e gli assessorati competenti possano finalmente procedere ad una valutazione dettagliata delle azioni da intraprendere, tenendo conto che attualmente le quote societarie di ASM Rieti non supererebbero il loro valore nominale, data l’impossibilità normativa per l’attuale assetto aziendale di svolgere servizi.
Sempre che, ovviamente, non ci siano altri giochi di cui ai cittadini normali non è dato sapere e che, invece di “un atto molto coraggioso” (come afferma l’Assessore al Bilancio Bigliocchi), “quello del Sindaco e della maggioranza di centrosinistra di non avviare le procedure di dissesto economico dell’Ente”, non sia stato invece l’atto di una maggioranza che voleva rimanere più tempo possibile ”incollata alla poltrona”. Non vogliamo infatti immaginare che dietro alla procedura di pre-dissesto, che non ha tenuto conto del piano di rientro di 1,5 milioni di euro al mese deliberato dal consiglio di amministrazione di ASM, vi sia un accordo extra-istituzionale tra il Comune e la S.p.A. partecipata che, in qualunque momento, potrebbe tornare a chiedere il conto. E chissà se prima o poi alla Corte i conti torneranno.
Di seguito, i documenti menzionati nel presente articolo: 
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