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I cittadini di Rieti diventano il 34esimo consigliere comunale

Sabato 8 febbraio ci sarà la consegna di 4 Delibere d’iniziativa popolare

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E’ stato raggiunto il traguardo delle 800 firme a sostegno delle 4 delibere di iniziativa popolare promosse dal Comitato promotore costituito dal Movimento civico Rieti Virtuosa insieme a Cittadinanzattiva e a Sabina in Movimento. La consegna ufficiale delle firme al presidente del Consiglio comunale di Rieti, Gian Piero Marroni, avverrà il prossimo sabato 8 febbraio alle ore 11 presso la Sala del Consiglio Comunale di Rieti (piazza Vittorio Emanuele II, Primo piano) durante una conferenza stampa aperta al pubblico e da quel momento, come previsto dall’articolo 22 dello Statuto del Comune di Rieti, il Consiglio avrà 60 giorni per discuterle e votarle obbligatoriamente.

“E’ una campagna che ci ha visto fortemente impegnati in queste settimane con entusiasmo e determinazione per le strade, tra la gente e con il supporto di tante persone che si sono messe a disposizione e che ringraziamo – spiega Anna Paola Pitotti, presidente del Movimento civico Rieti Virtuosa – un’azione che potremmo definire di “altra” politica e che permetterà anche ai cittadini di partecipare direttamente al governo di Rieti.”

Le 4 proposte, i cui testi integrali sono scaricabili dal sito www.rietivirtuosa.it e che il Consiglio comunale sarà chiamato a discutere e votare, interessano questioni importantissime emerse proprio dal confronto che ormai da anni abbiamo con la popolazione e al quale i consiglieri comunali non potranno sottrarsi.

A cominciare dalla delibera che dispone di scegliere a sorteggio gli scrutatori per i seggi elettorali, dando la priorità agli iscritti all’albo di legge e alle liste di disoccupati. Stranamente il sorteggio era obbligo di legge fino a qualche anno fa, ma poi quest’obbligo è stato tolto. In passato i consiglieri obiettavano che la loro scelta “personale” servisse a garantire coloro che hanno particolare bisogno del relativo contributo. E’ evidente che questa procedura, oltre a non dare garanzie di privilegiare realmente i bisognosi, creasse un rapporto di “riconoscenza” tra consigliere e scrutatore.

La nostra proposta mira ad eliminare entrambi questi difetti, affidandosi al sorteggio ed alle liste fornite dall’Ufficio per l’impiego.

Per quanto riguarda la delibera sull’urbanistica, l’attuale piano regolatore, entrato in vigore già vecchio, prevede edificabilità delle poche zone agricole ancora presenti. Queste case non servono alla città e tolgono per sempre potenziale agricolo alimentare che nel futuro sarà sempre più necessario. Per questo si chiede una modifica del Piano regolatore per limitare l’edificabilità sui terreni agricoli produttivi e potenzialmente tali e sulle zone paesaggisticamente rilevanti; l’edificabilità sarebbe conservata per le aziende, agricole o turistiche, che di quei terreni vivono.

Con la terza delibera, si chiede di trasformare Asm e Sogea in un’unica azienda speciale pubblica, in coerenza con il risultato del referendum del 2011 e con il programma elettorale presentato dalla stessa maggioranza. Attualmente Asm Rieti spa e Sogea spa sono società private con scopo di lucro che gestiscono i servizi con contratti ormai cessati e che non possono più essere prorogati in quanto, per legge, la gestione di questi servizi pubblici locali può essere affidata direttamente senza gara unicamente a società “strumentali” del Comune.

Con la quarta delibera sulla mobilità, si chiede l’emissione di un bando europeo di idee che progetti una mobilità sostenibile (rotaia, piste ciclabili, parcheggi di scambio) nella città, con preliminare bonifica delle aree ex-industriali, visto che sono ancora presenti notevoli quantità di rifiuti pericolosi a pochi metri tra l’altro dal Parco di via Liberato di Benedetto. Il bando chiederà di valutare la possibilità di un Mini metrò urbano che colleghi i quartieri di Villa reatina-Piazza Tevere-Porta D’Arce-Molino della Salce (sfruttando l’attuale asse ferroviario L’Aquila-Rieti-Terni-Roma) e i quartieri di Micioccoli-Madonna del Cuore-Viale Fassini (seguendo i tracciati delle linee industriali preesistenti).

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