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Le illegittimità dei contratti con ASM contribuiscono al sistema di potere legato a Cerroni e Landi

asm-sogeaIntervenga il Prefetto per ripristinare la legalità e scongiurare l’emergenza rifiuti e tares a Rieti e provincia.

Le spiegazioni dell’Assessore Degni, rilasciate qualche giorno fa in Commissione Bilancio, in merito alle proroghe dei servizi svolti da ASM Rieti Spa nel Comune di Rieti sono inaccettabili se si considera che i principali contratti sono scaduti dal 2012 e che in quasi due anni l’Amministrazione Petrangeli non è riuscita ad espletare nemmeno una gara per l’affidamento, né a creare i presupposti per svolgere direttamente tali servizi fondamentali con la trasformazione della società per azioni in Azienda Speciale Consortile

Non c’è infatti nessun Decreto Milleproroghe che possa sanare tale inadempienza, prevedendo l’art.13 del D.L. 30 dicembre 2013, n. 150 delle deroghe solo per “l’ente di governo che abbia già avviato le procedure di affidamento”.

Abbiamo più volte incontrato il Sindaco sin dal suo insediamento spingendolo a compiere con coraggio la ripubblicizzazione dell’ASM e di SOGEA, ciò che ha sempre sostenuto in tutta la sua carriera politica e che è riportato nel suo programma elettorale, ma che sarà costretto a discutere in Consiglio comunale solo grazie alla nostra proposta di Delibera (http://www.rietivirtuosa.it/cosa-facciamo/delibere-di-iniziativa-popolare/delibera-asm-sogea/).

Evidentemente Petrangeli, in balia da una parte di quel centro di potere del PD che ha governato anche la Regione Lazio e dall’altra dei cosiddetti tecnici (non sempre evidentemente buoni consiglieri), continua a non accorgersi (coscientemente o meno) che il “sistema Rieti-Viterbo” legato ai rifiuti e messo in piedi durante le giunte Emili-Perelli e Melilli-Felici era ed è connaturato al meccanismo su cui è stata costruita l’inchiesta dei NOE condotta nelle altre province laziali: Funzionari pubblici e politici, regionali e reatini, compiacenti o incompetenti hanno fatto sì che il comune e la provincia di Rieti rimanessero sprovvisti per tutti questi anni dell’impiantistica necessaria alla gestione completa del ciclo dei rifiuti e che gli affidamenti dei servizi di igiene urbana avvenissero quasi sempre in violazione delle normative di settore e non al passo con le buone pratiche di riduzione del rifiuto destinato allo smaltimento nelle discariche di Landi, Cerroni e soci.

Parallelamente, come riportato nella relazione dei NOE, anche a Rieti si è stati costretti ad assistere a ripetute intimidazioni di Landi (“punto di contatto con il mondo della politica”) che hanno fatto “soccombere” la politica “dietro la paura di creare un problema igienico-sanitario simile a quello vissuto dalla città di Napoli”.

Arrivati a questo punto, dopo le nostre ripetute segnalazioni (http://www.rietivirtuosa.it/2013/12/24/emergenza-rifiuti-paghino-responsabili-dei-mancati-servizi/), non ci resta che chiedere al Prefetto di intervenire tempestivamente, come prevede lo stesso Decreto Milleproroghe, in sostituzione del Comune e della Provincia, inadempienti rispetto alle normative di settore (leggi rispettivamente ASM e SAPRODIR), e per chiedere alla Regione Lazio la revisione delle ingiuste tariffe d’ingresso agli impianti di Viterbo, al fine di scongiurare una vera emergenza rifiuti e mettere in piedi un servizio d’ambito ottimale rispettoso delle norme europee e dei contratti e che non costringa, anche per il 2014,  i cittadini a richiedere il rimborso per mancati servizi da parte di ASM (http://www.rietivirtuosa.it/2014/01/13/campagna-di-rimborso-tarsutares/).

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