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Espropri e acquisizioni di terreni COTRAL

Cosa c’è dietro la mancata realizzazione del deposito COTRAL di Rieti ed i disagi per i pendolari? 

Esposto di un cittadino su espropri e acquisizioni di terreni COTRAL

I fatti dettagliatamente elencati nell’esposto (in allegato a fine articolo) del 27 dicembre 2012 da parte di un cittadino pongono degli interrogativi inquietanti sul ruolo della dirigenza COTRAL e di alcuni rappresentanti politici in Provincia, Regione Lazio e Consorzio Industriale di Rieti nella mancata realizzazione del deposito COTRAL di Rieti e i conseguenti disagi che i pendolari sono costretti a vivere tutti i giorni.

Eppure già nel Bilancio 2008 di COTRAL Patrimonio SpA, società appena nata dalla scissione da COTRAL SpA, si parlava di <<nuovo impianto del Comune di Rieti>> tra <<i progetti su cui si basa il piano di sviluppo aziendale>>.

Nel Bilancio del 2009 si leggeva poi che entro giugno 2010 <<la società conta di poter concludere l’iter progettuale e la messa a bando, subito dopo, per la realizzazione del nuovo impianto di Rieti, l’importo degli investimenti previsti è pari a circa 6 milioni di euro>>.

Peccato che qualcosa deve essere andato storto, oppure qualcuno così ha voluto.

Infatti, esattamente due mesi prima, il 20 aprile 2010, il Consorzio Industriale di Rieti-Cittaducale, stando a quanto si legge nell’esposto, avvia un procedimento di esproprio con urgenza per presunta pubblica utilità del terreno su cui si sarebbe dovuto realizzare il deposito. A tale esproprio non si oppongono né il COTRAL, né la Regione Lazio, né i Sindacati i quali, il 15 luglio 2010, siglano un accordo in cui viene sancita la necessità urgente di realizzare un nuovo deposito per sopperire alla chiusura di quello di via Salaria.

A questo punto non si comprende su quale terreno si sarebbe potuto costruire il capannone per il deposito mezzi se il COTRAL non era più in possesso di lotti idonei edificabili.

Si arriva così al 18 febbraio 2011, quando COTRAL Patrimonio SpA acquista, dallo stesso Consorzio Industriale ma per una cifra di gran lunga superiore a quella dell’esproprio subito, il solo diritto di superficie per un lotto difficilmente adatto a realizzare in tempi rapidi un deposito per il trasporto pubblico regionale, tanto che nella Relazione al bilancio 2010 si parla già di una cifra salita a 6,5 milioni per la realizzazione del nuovo impianto, oltre che della conclusione della <<fase progettuale con il comune per valorizzare l’area sulla quale insiste l’attuale impianto di Rieti>> (leggasi lottizzazioni tramite Piani Integrati).

Arriviamo finalmente al 2012 quando, nella Relazione al bilancio 2011, si parla addirittura che la società <<ha ottenuto il permesso di costruire da parte del comune di Rieti e del Consorzio Industriale per la realizzazione del nuovo impianto di Rieti, l’importo degli investimenti previsti è stimato in circa euro 9 milioni comprensivo di attrezzaggi>>. A questa cifra va aggiunto l’incremento per le spese di progettazione e l’affitto mensile di 800mila euro che COTRAL deve pagare all’ASM Rieti SpA per il ricovero mezzi e l’officina.

Ma quando l’odissea per i pendolari e lavoratori reatini sembra poter finalmente giungere al termine, ecco che spunta l’acquisto di un nuovo capannone da 9 milioni di euro che, secondo quanto riportato di recente da Riccardo Agostini della Direzione romana PD, rimette in discussione tutto il progetto.

Siccome siamo convinti, come scritto da Agostini, che <<Il Cotral non è un’agenzia immobiliare>> e che <<questa operazione è solo un intollerabile spreco di denaro pubblico con l’ombra del possibile favore elettorale ai soliti amici degli amici>>, vogliamo immediatamente chiarezza dai suoi colleghi di partito a Rieti, che ricoprono ruoli decisivi sia nel Consorzio Industriale che nella Provincia di Rieti (socia del Consorzio e del COTRAL allo stesso tempo), e dalla Presidente Polverini circa il mancato rispetto dell’accordo del luglio 2010 tra Azienda, Regione e Sindacati. Infatti, al di là delle eventuali responsabilità che ci auguriamo la magistratura chiarisca al più presto, non si comprende perché ad oggi Rieti non abbia un proprio deposito se dal 2008 ne era prevista la realizzazione e se il COTRAL era già in possesso di un terreno adatto, almeno stando ai requisiti riportati proprio da COTRAL PATRIMONIO nell’Avviso pubblico del giugno 2012.

 

Ci auguriamo che, ognuno per propria competenza, faccia immediatamente chiarezza sulla vicenda non eludendo gli interrogativi continuamente posti dai sempre più martoriati pendolari della provincia di Rieti.  A questo proposito sarebbe utile conoscere le posizioni dei diversi candidati della provincia di Rieti alle prossime elezioni regionali e politiche.

Leggi l’esposto alla procura

 

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