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ASM e rifiuti

Il Comune di Rieti agisca compatto per ripubblicizzare l’ex municipalizzata, cancellare il bioessiccatore di Casapenta ed estendere la raccolta “porta a porta” in tutto il territorio

Con la volontà del Sindaco Petrangeli di contestare il debito di 30 milioni e rivoluzionare il consiglio di amministrazione dell’ASM finalmente, dopo 10 anni, si riesce a scorgere una via d’uscita dal tunnel in cui si erano cacciate le passate amministrazioni comunali di Rieti che hanno “regalato” ai soci privati dell’ASM alcuni dei principali servizi per la città, affidati in spregio delle normative sugli appalti pubblici (http://www.rietivirtuosa.it/2011/12/02/il-tar-sancisce-le-illegittimita-di-a-s-m-spa/) con la complicità di quei dirigenti che hanno perpetrato contratti illegittimi e, quindi, che potevano e dovevano essere annullati prima della naturale scadenza. Solo così si sarebbe potuto evitare, o quanto meno limitare, l’enorme danno arrecato al Comune e ai reatini, all’ex azienda municipalizzata e ai lavoratori.

Apprezzabile anche il netto rigetto, da parte del Sindaco di Rieti nell’ultima Conferenza dei Servizi, del bioessiccatore di Casapenta (che dovrebbe produrre combustibile derivato dai rifiuti – CDR), così rimettendo, almeno sulla carta, in cima alle priorità la prevenzione, la riduzione e il riciclo dei rifiuti, come auspicato da tempo dal Movimento civico Rieti Virtuosa.

Un impianto inutile e costoso voluto dal centro destra in Comune e dal centro sinistra in Provincia solo per non “disturbare” troppo in Regione Lazio, dove gli ultimi governi hanno puntato tutto su inceneritori e discariche.

Tra l’altro, proprio in queste ore il TAR del Lazio ha bocciato il Piano Regionale Rifiuti della Polverini per violazione delle normative comunitarie. Con questa sentenza si riapre la speranza che i nostri rifiuti possano tornare ad essere risorsa puntando al compostaggio domestico e di prossimità e, anche per la parte residua a valle di una raccolta differenziata domiciliare spinta, ad impianti di trattamento meccanico che portano al riciclo completo della materia.

In tutto questo scenario, proprio nel momento in cui il Sindaco Petrangeli sta cercando con coraggio nuove soluzioni per evitare il commissariamento del Comune, lascia perplessi l’atteggiamento di quegli Amministratori che propongono di risolvere i problemi con gli stessi strumenti che li hanno generati.

L’augurio è che, se si vuole realmente salvare l’occupazione del settore e ridurre la Tassa sui rifiuti ai reatini, la nuova Amministrazione comunale in maniera compatta cominci a fungere da stimolo a questa inversione di tendenza, sia a livello di pianificazione, portando la Provincia di Rieti a riconsiderare tutta l’impiantistica ed a modificare il Piano provinciale dei rifiuti, sia a livello di servizio integrato dei rifiuti, estendendo rapidamente a tutta la città la raccolta “porta a porta” e ripubblicizzando ASM, ormai ad un passo dal fallimento essendo scaduti e non più rinnovabili i principali contratti di servizio, o quanto meno affidando il servizio ad un soggetto privato realmente capace e soprattutto nel rispetto delle normative sugli appalti pubblici.

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