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Meno Rifiuti più benessere in 10 mosse

Il Movimento civico Rieti Virtuosa ha aderito alla campagna “Meno Rifiuti Piu’ Benessere in 10 mosse” che l’Associazione dei Comuni Virtuosi ha lanciato in occasione della Settimana Europea per la riduzione dei rifiuti (che si svolgerà dal 17 al 25 novembre) in collaborazione con Italia Nostra e Adiconsum rivolgendosi direttamente al mondo della produzione e della distribuzione per sollecitare 10 azioni attuabili nel breve e medio termine per alleggerire l’impatto ambientale di imballaggi e articoli usa e getta.

Le azioni che vengono sollecitate sono contenute, motivate e supportate da dati di fatto internazionali e nazionali, all’interno del documento condiviso che da oggi anche Rieti Virtuosa contribuirà a diffondere verso enti locali, associazioni e singoli individui per richiederne la sottoscrizione.

Per aderire alla petizione è possibile cliccare sul banner dedicato alla campagna presente sul sito www.rietivirtuosa.it e, spiega Paola Cuzzocrea, presidente del Movimento civico Rieti Virtuosa “si tratta di un gesto che è molto importante per stimolare un intervento a monte per rompere il legame tra crescita economica e impatto sull’ambiente, in termini di consumi e quantità di rifiuti prodotti”.

Tra gli obiettivi di questa azione la necessità di fare arrivare direttamente alle aziende un appello all’azione forte e chiaro affinché affrontino per la parte di loro competenza, alla radice e con più determinazione, quelle condizioni che determinano un aumento o una mancata riduzione nella produzione dei rifiuti lungo tutto il ciclo di vita dei prodotti immessi in commercio.

Il contesto italiano attuale richiede soluzioni e risposte immediate che arrechino benefici a breve termine. Il piazzamento in classifica del nostro paese al 20° posto su 27 paesi UE come gestione dei rifiuti costituisce la riprova di questa urgenza.

Questo anche perché ancora mancano da noi quelle politiche caratterizzate da una combinazione adeguata di strumenti giuridici, amministrativi ed economici che da tempo negli altri paesi europei (meglio performanti di noi) hanno reso la prevenzione, il riuso e il riciclo economicamente più vantaggiosi rispetto allo smaltimento in discarica o negli inceneritori.

Pertanto quand’anche gli enti locali arrivassero a realizzare la migliore delle raccolte differenziate possibile, essendo il riciclaggio un processo industriale, il ruolo che possono giocare le aziende nell’immettere imballaggi che possano essere facilmente differenziati e riprocessati industrialmente è imprescindibile. Lo stesso vale per le azioni di prevenzione dei rifiuti poiché quando il prodotto o il packaging arriva a scaffale i giochi sono ormai fatti. La fase di progettazione determina in larga misura il carico ambientale che il prodotto avrà durante tutte le fasi del ciclo di vita. La scelta di un materiale piuttosto che un altro inciderà su tutte le fasi a monte del processo, dall’estrazione delle materie prime, alla produzione di energia utilizzata per estrarle e lavorarle, ai trasporti, etc. Questa scelta sarà allo stesso determinante quando il prodotto dovrà essere smaltito. Il progettista e più in generale l’azienda che studia un nuovo prodotto non può esimersi dal considerare come questo prodotto potrà essere recuperato, riciclato o riutilizzato una volta che terminerà la sua funzione primaria.

“Perseguire obiettivi condivisi che portino ad una riduzione dei rifiuti indifferenziati e a creare i presupposti per lo sviluppo di un’industria verde come quella del riciclo – prosegue – giova alla ripresa economica poiché non solamente abbassa i costi di gestione dei rifiuti (e le bollette dei cittadini) ma crea anche posti di lavoro”.

Entrando nel merito delle richieste si tratta di una serie di azioni possibili di prevenzione e riduzione degli imballaggi e articoli usa e getta supportate da alcuni esempi concreti ispirati a casi di successo già in vigore in altri paesi ed in coerenza con gli articoli 4, 8 (responsabilità estesa del produttore ERP) e 29 della direttiva 98/2008/CE recepita dal governo italiano attraverso il decreto legislativo 205/2010. Tale direttiva ha introdotto significative novità volte a rafforzare i principi della precauzione e prevenzione nella gestione dei rifiuti già regolamentati dagli articoli 179 e 180 del D.Lgs n.152 del 2006 ma spesso ignorati.

La recente costituzione avvenuta a Capannori (Lucca) dell’associazione nazionale delle “Comunità Rifiuti Zero”, alla quale l’Associazione Comuni Virtuosi aderisce (che conta oltre 100 Comuni e diverse associazioni), testimonia un livello di conoscenza e consapevolezza acquisita da parte degli Enti Locali e della Società Civile sul tema della gestione dei rifiuti di cui le aziende dovrebbero tenere conto per impostare insieme un dialogo costruttivo e un percorso condiviso.

Per conoscere le 10 azioni proposte e contribuire a diffonderle è sufficiente cliccare sul link http://www.comunivirtuosi.org/images/2012/rifiuti/documenti/appello_per_serr.pdf, mentre per avere maggiori informazioni è possibile contattare il Movimento civico Rieti Virtuosa inviando una email a rietivirtuosa@gmail.com.

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