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Manifestazione nazionale per l’acqua, il 2 giugno a Roma, partecipa con noi!

Come ricorderete, il 18 aprile scorso comitati e cittadini del Forum dei Movimenti per l’acqua, tra cui Rieti Virtuosa, hanno consegnato alla Regione Lazio una proposta di legge di iniziativa popolare per un “Governo Pubblico dell’Acqua”.

Tale proposta di legge metterà alla prova i nostri consiglieri in Regione, in quanto la partecipazione di Rieti Virtuosa alla stesura della legge ha permesso di inserire la concessione delle sorgenti Peschiera e Le Capore all’ambito territoriale reatino.

E’ partita così dal 5 maggio la campagna di raccolta fime necessarie affinché la proposta popolare di legge venga discussa e, ci auguriamo, approvata, essendo l’unica possibilità concreta di tutelare il nostro bene più prezioso e per difendere le tasche dei contribuenti dalle speculazioni.

  • Invitiamo tutti i nostri simpatizzanti e i cittadini sensibili ad aderire al comitato promotore reatino, formato da associazioni e cittadini che stanno in questi giorni organizzando banchetti di raccolta firme in tutta la provincia, e ad unirsi con noi alla grande mobilitazione nazionale del prossimo 2 giugno a Roma, manifestazione di cui sotto riportiamo il comunicato stampa.
    Per avere informazioni o aderire al comitato promotore reatino (sempre aperto all’ adesione di associazioni, comitati, cittadini) potete scrivere a: referendumacquarieti@googlegroups.com o post.tribu@gmail.com 

 

Per maggiori dettagli alleghiamo il comunicato di http://www.referendumacqualazio.it

Roma, 02 Giugno – Manifestazione nazionale “La Repubblica siamo noi”

Roma, sabato 2 Giugno 2012
Ore 15.00 P.zza della RepubblicaLA REPUBBLICA SIAMO NOI

Manifestazione nazionale

Per l’attuazione del risultato referendario, per la riappropriazione sociale e la tutela dell’acqua e dei beni comuni, per la pace, i diritti e la democrazia, per un’alternativa alle politiche d’austerità del Governo e dell’Europa


Ad un anno 
dalla straordinaria vittoria referendaria, costruita da una partecipazione sociale senza precedenti, il Governo Monti e i poteri forti si ostinano a non riconoscerne i risultati e preparano nuove normative per consegnare definitivamente la gestione dell’acqua agli interessi dei privati, in particolare costruendo un nuovo sistema tariffario che continua a garantire i profitti ai gestori.

Non solo. Da una parte BCE, poteri forti finanziari e Governo utilizzano la crisi economico-finanziaria per rendere definitive le politiche liberiste di privatizzazione dei beni comuni e dei servizi pubblici, di smantellamento dei diritti del lavoro, del welfare e dell’istruzione, di precarizzazione dell’intera vita delle persone. Dall’altra le politiche d’austerità ridimensionano il ruolo dell’intervento pubblico per poi alimentare l’idea che la crescita sia possibile solo attraverso investimenti privati, che in realtà si appropriano dei servizi e devastano il territorio.

E’ in atto il tentativo di imporre definitivamente il dominio delle “esigenze dei mercati” sulla democrazia, ovvero il diritto di tutte e di tutti a decidere collettivamente sul proprio presente e futuro.

Il 2 giugno è da sempre la festa della Repubblica, ovvero della res publica, di ciò che a tutte e tutti appartiene. Una festa ormai da anni espropriata alle donne e agli uomini di questo Paese e trasformata in parata militare, come se quella fosse l’unica funzione rimasta ad un “pubblico”, che si vuole progressivamente consegnare agli interessi dei grandi gruppi bancari e dei mercati finanziari.

Ma la Repubblica siamo noi.

Le donne e gli uomini che nella propria quotidianità ed in ogni territorio lottano per la riappropriazione sociale e la tutela dell’acqua e dei beni comuni, per un welfare universale e servizi pubblici di qualità, per la dignità del lavoro e la fine della precarietà, per il diritto alla salute e all’abitare, per l’istruzione, la formazione e la conoscenza, per la trasformazione ecologica della produzione, a partire dal Forum Alternativo dei Popoli di Rio+20, per politiche di pace e cooperazione.

Le donne e gli uomini che, come nel resto d’Europa, pensano che i beni comuni siano fondamento di un nuovo modello produttivo e sociale.

Le donne e gli uomini che dentro la propria esperienza individuale e collettiva rivendicano una nuova democrazia partecipativa, dentro la quale tutte e tutti possano contribuire direttamente a costruire un diverso futuro per la presente e le future generazioni.

Crediamo sia giunto il momento in cui siano queste donne e questi uomini a riempire la piazza del 2 giugno.

Con l’allegria e la determinazione di chi vuole invertire la rotta.

Con la consapevolezza di chi sa che il futuro è solo nelle nostre mani.

 

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