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I nostri figli ci accuseranno (Nos enfants nous accuseront)

di Roberta Manca

Nos enfants nous accuseront (I nostri figli ci accuseranno) è il titolo di un documentario francese del 2008 realizzato da Jean-Paul Jaud, che affronta il tema del necessario passaggio a mense biologiche per i bambini e dei danni causati dai pesticidi nell’alimentazione.

Il documentario è basato sulla vera storia di un piccolo paese del sud della Francia, Barjac, dove il sindaco ha deciso di introdurre nella mensa scolastica solo alimenti biologici, pagando la differenza rispetto alla mensa tradizionale. Questo gesto ha creato un effetto a catena perché i bambini ne hanno parlato a casa e il dibattito si è aperto. Non solo, i bambini sono stati coinvolti nella realizzazione di un orto biologico scolastico; poco a poco nelle loro case qualcosa è cominciato a cambiare ed ora la maggior parte delle famiglie mangia bio. Il film denuncia inoltre il tasso altissimo di malattie croniche fra i bambini dovuti all’utilizzo di pesticidi nelle coltivazioni: ricordiamo che in Francia come in tutti i paesi con agricoltura “industriale” e non organica ogni anno vengono utilizzati nelle campagne 76.000 tonnellate di pesticidi. Il documentario riporta dati che non lasciano dubbi sui rischi legati all’inquinamento e al cibo: in Europa il 70% dei cancri è legato all’ambiente; tra questi il 30% è dovuto all’inquinamento e il 40% all’alimentazione.

Sappiamo che su Rieti sono già attive associazioni di genitori che effettuano un attenta operazione di monitoraggio e sensibilizzazione sui servizi mensa scolastici e che sono in attesa dell’approvazione del regolamento comunale delle commissioni mensa. Un amministrazione comunale può far tanto in questa direzione, anche in relazione alle nuove normative vigenti, sono diversi i comuni virtuosi che hanno seguito la linea del sindaco di Barjac..

Il problema non è legato solo alla provenienza dei cibi (aspetto fondamentale) ma anche alla qualità ed alla varietà del menu, per cui condividendo pienamente, riporto di seguito le indicazioni fornite da slowfood nel documento “Pensa che mensa…scolasticalinee guida per una mensa scolastica di qualità”:

“La mensa scolastica che piace è

SOSTENIBILE, perché rispetta l’ambiente in ogni fase:dall’approvvigionamento dei prodotti alla differenziazione dei rifiuti.

BUONA, perché assicura un’alimentazione sana, equilibrata e gustosa.

EDUCATIVA PER I RAGAZZI, perché diventa un momento di educazione alimentare orientata al consumo consapevole.

ISTRUTTIVA PER GLI ADULTI, perché diventa l’occasione per la formazione e l’aggiornamento del personale sui prodotti e la cultura gastronomica.

ATTENTA AL LOCALE, perché favorisce la conoscenza e il consumo di produzioni territoriali e tradizionali.

STIMOLO AL MERCATO RESPONSABILE, perché è il punto di incontro tra enti pubblici e privati, titolari dei servizi di ristorazione collettiva e il mondo della produzione agroalimentare.

LUOGO DI SOCIALIZZAZIONE E INTEGRAZIONE, perché favorisce la comunicazione e il confronto tra i bambini durante il momento del pasto.

SISTEMA INNOVATIVO, perché è il frutto di lavoro integrato e positivo tra amministrazione, ditta ristoratrice e suo personale, insegnanti e genitori.”

 

Roberta Manca

 

Link utili:

http://www.nosenfantsnousaccuseront-lefilm.com/

http://www.slowfood.it/educazione/pagine/ita/pagina.lasso?-id_pg=117

 

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