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Facciamo vincere le idee per un vero miglioramento della vita di tutti e non per rimescolare i “posteriori” seduti sulle poltrone

Appello a tutti i cittadini di Paola Cuzzocrea, candidato sindaco delle liste civiche Rieti Virtuosa e Rieti Superstar.

Sono mesi che apparati di partito, spesso sotto mentite spoglie di liste civiche, tentano di attirare la nostra attenzione intorno al “grande centro”, fatto di quelli che tutti chiamano “moderati” ma che io preferisco chiamare “estremisti di centro”. Quindi non un’alternativa alla destra o alla sinistra ma l’atto estremo di chi per politica intende prove di forza e di potere, il saper attendere fino in ultimo il posizionamento di tutti per poi schierarsi con il più forte.

Per noi, che siamo cittadini e cittadine e non politicanti di professione, questo è l’anti-politica a cui non siamo stati mai interessati, anzi ne siamo ancor più disgustati ora che l’allargamento è diventato praticamente l’intero panorama della “vecchia politica”. Tutti si sono accorti che per fare una lista civica basta un amministratore “trombato” o vendicativo oppure ancora saldamente seduto in Giunta comunale con una schiera di amici più o meno consapevoli o di persone cui ha venduto per favori personali quello che dovrebbe rappresentare il proprio dovere istituzionale.

Tutti sanno, ma tanto è normale, è il giochino della politica. Un politica, questa, profondamente maschilista, che somiglia molto alle guerre, che infatti le donne normalmente non praticano.

Come candidato Sindaco che rappresenta le istanze dei cittadini, dei comitati e delle associazioni che da sempre si battono per un’economia sana e rispettosa della salute, vorrei confrontarmi su temi di politica vera e sapere chi, al di là di finti slogan sui beni comuni, è favorevole e chi contrario al proliferare degli inceneritori a biomasse (che è provato scientificamente aumentano i rischi per la salute), chi sta facendo qualcosa per togliere i rifiuti pericolosi dalle ex aree industriali che nel frattempo vengono smaltiti in modo illecito ma nessuno fa niente, mentre gli abitanti dei quartieri di Regina Pacis e Madonna del Cuore continuano ad ammalarsi di tumore, chi sta facendo una cosa una per creare un posto di lavoro non clientelare in questa città oppure una nuova impresa che non debba elemosinare lavoro o un documento amministrativo in tempi umanamente accettabili. Voglio sapere chi si è accorto, oltre ai coraggiosi colleghi giornalisti che hanno alzato il velo, che a Rieti le primarie dei due principali schieramenti sono stati una buffonata ed hanno visto in atto la peggiore politica fatta di voto di scambio e di inviti arrivati da pubblici funzionari. Voglio sapere chi invece di lanciare slogan sui beni comuni sta pensando al nostro più grande bene comune, l’acqua, con un po’ di rispetto per quello che ci stiamo facendo rubare da una multinazionale senza nemmeno più il piacere di protestare un po’. Voglio sapere chi si è accorto che in città non esistono luoghi dove incontrarsi a tutte le età, che bisogna raccomandarsi per un posto all’asilo nido, che le aree verdi stanno via via sparendo, che la città non accoglie, non è accessibile e fa scappare i turisti, che la cura di anziani e persone non autosufficienti grava sempre più sulle famiglie. Voglio sapere chi si è accorto quanto è aumentata la povertà in questa città e quanti sono i giovani che non hanno futuro, ormai proiettati altrove oppure talmente demoralizzati da non aver nemmeno più la forza di studiare o di cercare lavoro. Tanto ormai a cosa serve?

Voglio sapere chi ha guardato le ultime bollette Tarsu senza inorridire considerando che sarebbero potute essere da anni molto più basse e noi avremmo potuto avere la città molto più bella e pulita oltre che rispettosa della legge. Voglio sapere chi se la sente di analizzare la vicenda della 167 e della cementificazione selvaggia in città, oppure chi spende una parola sulle fogne a cielo aperto, si pensi a quanto percola dal Terminillo verso le frazioni ai piedi della montagna.

Dove sono le istituzioni, gli organi di polizia, la legge? Queste sono questioni di ordine pubblico!

Per questo, la questione morale di cui tanto si parla appare ridicola qui a Rieti: tutti attaccati alla poltrona con condanne di primo grado, avvisi di garanzia, processi in prescrizione, con un bilancio comunale in rosso da far rabbrividire che si continua a prosciugare.

Rappresento le donne e gli uomini stufi di sprecare il proprio voto, di essere ingannati da parole vuote e finti annunci.

Voglio sapere chi, oltre a lamentarsi o giocare alla vecchia politica creando i presupposti per una catastrofe sociale in città, ha intenzione di alzare la testa, mobilitarsi, togliere questo maledetto tappo che asfissia Rieti.

Voglio sapere chi vuole provare, perché questo è il momento giusto e non ricapiterà, a ricominciare a sperare restituendo ai cittadini ed alle cittadine di Rieti orgoglio, dignità, lavoro e salute dando il proprio contributo a viso aperto senza paura e rinunciando – questo è l’unico sacrificio che chiedo – ad un piccolo favore personale ottenuto o da ottenere, per ricominciare a pretendere di essere rispettati e rispettate.

Vedrete, rotto il ghiaccio sarà facile come bere un bicchier d’acqua riabituarsi a sentirsi liberi.

Facciamolo insieme. Facciamo vincere le idee per un vero miglioramento della vita di tutti e non per rimescolare i “posteriori” seduti sulle poltrone.

 

Paola Cuzzocrea, candidato sindaco per i Movimenti civici Rieti Virtuosa e Rieti Superstar

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