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Rieti Virtuosa: tra insulti e silenzi chi risolve i problemi dei cittadini?

Il Sindaco Emili, invece di affrontare i problemi dei cittadini, preferisce l’insulto verso chiunque osi mettere in discussione il metodo nell’amministrare utilizzato dalle sue giunte in questi 10 anni.
Si assiste così alla denigrazione dell’associazione “Il Cancello” e dell’ASCOM, invece di ammettere il palese fallimento delle politiche sulla mobilità in generale e non soltanto nella gestione del centro storico per cui si trovano soltanto soluzioni estemporanee e a rischio illegittimità (http://palermo.repubblica.it/dettaglio/Ztl-il-sindaco:-Restituisco-tutto-Presto-rimborso-a-chi-ha-pagato/1481019) che hanno il solo effetto di mettere in contrapposizione residenti e commercianti, i cui interessi potrebbero benissimo coincidere. Per non parlare poi dell’urbanistica e dei programmi integrati su cui si continua a fare disinformazione sostenendo che Sabina Radicale e PosTribù, ricorrenti al TAR per ipotesi di illegittimità palesi, hanno ricevuto dal Tribunale dei “ceffoni” quando invece nessun giudice si è ancora espresso nel merito della questione.

Il Movimento civico Rieti Virtuosa, che si fonda su trasparenza, partecipazione ed eticità amministrativa, denuncia la miopia politica del centro-destra e di un’opposizione che non ha mai voluto smascherare il connubio tra interessi privati di pochi e la “vecchia politica” attuato ai danni dei cittadini.

Oltre alla cementificazione selvaggia bipartisan, emblematico è anche il caso dell’illegittimità del contratto tra Comune di Rieti ed ASM Rieti S.p.a. per il Servizio di Igiene urbana, farmacie e trasporti, una vicenda gravissima su cui finora ha prevalso il silenzio di tutti.
A quasi un mese dalla nostra conferenza stampa ancora nessuna indignazione da parte della politica di fronte alla violazione delle norme comunitarie e nazionali nella cessione di quote (addirittura 38%) a privati senza esperienza in un settore tanto strategico per l’economia di un territorio come quello della gestione dei rifiuti. Questo sì, è stato un doppio ceffone, al maggiore azionista dell’ASM (Emili) ed al Sindaco (Emili), e così violento da ammutolire tutti, visto che in quasi 2 mesi né Emili né nessun altro (tra ASM, giunta, consiglio, sindacati) ha avuto modo di commentare la sentenza del TAR del Lazio che ha sancito tale violazione.
Purtroppo a pagare sono proprio i cittadini che di anno in anno si sono visti aumentare la TARSU (tassa per lo smaltimento dei rifiuti), mentre politiche di riduzione e riciclo avrebbero potuto invertire la tendenza e generare nuova occupazione consentendo ad una sana imprenditoria di entrare in gioco intercettando i materiali riciclabili a valle del servizio pubblico di raccolta e trasporto.
Complice di questo sistema è sicuramente anche il centro-sinistra che in Provincia ha disegnato un Piano dei rifiuti incentrato sull’incenerimento di materie prime preziose, in quanto prevede la realizzazione a Casapenta di un impianto per la produzione di CDR (Combustibile derivato da rifiuti) che verrà realizzato proprio da ASM Rieti S.p.a., in sostituzione di quella Rieti Ambiente s.r.l. di cui ancora non è dato sapere perché sia nata e quanto sia costata ai cittadini di Rieti.

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