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Richiesta moratoria per gli impianti a biomassa

9 novembre 2011

Una moratoria per tutti gli impianti a biomassa per la produzione di energia elettrica finché non saranno elaborati adeguati piani energetici provinciale e comunali, supportati da un piano forestale, da dati epidemiologici e sulla qualità dell’aria. E’ quanto richiesto oggi nel corso di una conferenza stampa presso la sede dei Beni civici di Vazia da Giorgia Brugnerotto del Movimento Civico Rieti Virtuosa, da Graziano Marcaccio per il Comitato La Rotonda di Vazia, dal presidente del Comitato di Cittaducale-Santa Rufina (Difesa del Territorio) Silvano Landi, dal professor Mario Santarelli, primario di Radioterapia all’Ospedale De Lellis, e dal dottor Valentini per il Movimento Salute e Ambiente, dal professor Attilio Sabetta per il Comitato La Valletta 2011 di Poggio Bustone insieme ai rappresentanti del Comitato di Casette e di numerose altre Associazioni attive nella provincia di Rieti.

Si è discusso dei progetti già approvati e delle due nuove proposte di impianti, datate 31 ottobre 2011, localizzate nel Nucleo Industriale, a poche centinaia di metri da altre due centrali (una realizzata e una autorizzata) e dall’Ospedale provinciale, in una zona densamente abitata.

Sono state esposte le preoccupazioni sui rischi connessi all’esercizio di tali impianti e fatte precise richieste affinché sia garantito che l’integrità dell’ambiente e la salute dei cittadini non vengano in alcun modo pregiudicate. In particolare, alla richiesta sulla moratoria è stata affiancata la richiesta di una variante delle norme tecniche di attuazione al Piano regolatore generale del Nucleo industriale che elimini qualsiasi riferimento alla possibilità di termodistruzione dei rifiuti e delle biomasse per la sola produzione di energia elettrica.

L’obiettivo è raggiungere una collaborazione dinamica e trasparente tra i Comitati locali e la Pubblica Amministrazione, che tenga conto delle istanze dei cittadini e permetta una reale partecipazione alle scelte che li riguardano.

Di seguito la nota diffusa oggi durante la conferenza stampa.

Info: rietivirtuosa@gmail.com – Rieti Virtuosa è anche su Facebook

RICHIESTE

1) MORATORIA PER TUTTI GLI IMPIANTI A BIOMASSA PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA

2) INDISPENSABILI PRIMA I PIANI ENERGETICI PROVINCIALE E COMUNALI, SUPPORTATI DA UN PIANO FORESTALE, DA DATI EPIDEMIOLOGICI E DA DATI SULLA QUALITA’ DELL’ARIA

3) VARIANTE DELLE NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE AL PIANO REGOLATORE GENERALE DEL NUCLEO INDUSTRIALE CHE ELIMINI QUALSIASI RIFERIMENTO ALLE POSSIBILITA’ DI TERMODISTRUZIONE DEI RIFIUTI E DELLE BIOMASSE PER LA SOLA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA

CONSIDERAZIONI

Le motivazioni di carattere generale che ci spingono a chiedere un’immediata moratoria per le centrali di produzione di energia elettrica da biomassa già autorizzate e in via di autorizzazione non possono continuare ad essere eluse dalla politica e dagli amministratori locali.

Infatti, trattandosi di salute pubblica per cui vige il principio di precauzione, non è possibile subire passivamente il proliferare di impianti a combustione specie nel Nucleo Industriale che, per mera speculazione privata (certificati verdi per la sola produzione di energia elettrica immessa in rete), peggiorano la qualità dell’aria e non producono alcun beneficio economico alla collettività.

In particolare, come comitati e movimenti di cittadini, chiediamo un Piano Energetico provinciale ed uno intercomunale tra Rieti e Cittaducale (54.000 ab) che siano supportati da una campagna di monitoraggio della qualità dell’aria e dei bioindicatori eseguita dall’ARPA Lazio, come previsto dal Decreto legislativo 13 agosto 2010, n.155 (Attuazione della direttiva 2008/50/CE relativa alla qualità dell’aria ambiente), e da uno studio dei dati epidemiologici sull’intero territorio provinciale utilizzando tutti i canali d’informazione (Ospedali, Ambulatori, Medici di famiglia e del lavoro).

Oltre a ciò riteniamo indispensabile realizzare un Piano Forestale di reperimento della biomassa in ambito locale con una stima delle quantità destinate prioritariamente al compostaggio, che garantisce maggiori posti di lavoro e favorisce il ripristino degli elementi nutritivi nei campi agricoli.

Pensiamo inoltre che la moratoria sia l’unica soluzione al momento accettabile anche per diverse motivazioni specifiche. Siamo infatti molto preoccupati prima di tutto per le centrali ad oli vegetali già realizzate dalla Prexis a Rieti e dall’Infisso a Borgovelino per le quali ancora non abbiamo ricevuto rassicurazioni in merito al rispetto o meno delle prescrizioni autorizzative: comunicazioni agli enti di controllo, collaudi, sistemi di abbattimento, ecc. Molti studi indicano tra l’altro come questo tipo di impianto generi un sostanziale aumento principalmente delle frazioni di polveri più pericolose, con diametro inferiore a 2 µm, persino rispetto ai motori a diesel.

Parimenti appare preoccupante la richiesta di ulteriori due centrali a biomasse liquide da 1 MWe ravvicinate (presumibilmente per evitare la Valutazione di Impatto Ambientale regionale) a ridosso del Centro abitato di Santa Rufina.

Non ci tranquillizzano neanche le rassicurazioni in merito all’impianto della Epico a Cittaducale, anche per le poco chiare vicende autorizzative: proroghe retroattive, espropri, cambio in corsa di alcune prescrizioni, mancato invito del Comune di Rieti alla Conferenza dei Servizi.

Appare evidente quindi una dicotomia di indirizzi per assenza di capacità progettuale propria delle amministrazioni locali

che si vedono costrette a inseguire, di volta in volta e disordinatamente, singoli interessi privati legittimi che spesso si rivelano in contraddizione tra loro. L’assenza di un indirizzo politico e di scelte precise del tipo di sviluppo del territorio porta, per esempio, alcune amministrazioni a “sostenere” e “favorire” progetti che si muovono nell’ambito dello sviluppo del turismo naturalistico e/o religioso e al tempo stesso progetti che inquinano l’ambiente. Il non scegliere, compito precipuo della politica, è alla base anche della mancata adozione di piani energetici, piani di assestamento forestale, ecc., che aiutano uno sviluppo ordinato e coerente di un territorio.

Chiediamo pertanto al Sindaco di Rieti (per coerenza con le dichiarazioni dell’Assessore all’Ambiente), al Sindaco di Cittaducale ed al Sindaco di Poggio Bustone in qualità di massime Autorità in campo sanitario, una posizione precisa e immediata che sia di garanzia per la salute della collettività (ordinanza di sospensione) almeno fino all’espletamento di quanto richiesto, per verificare la compatibilità di tali insediamenti in contesti ad alta densità abitativa o di particolare pregio ambientale.

Comitato La Rotonda 2010 di Vazia
Movimento salute e ambiente
Comitato Difesa del Territorio Cittaducale-S.Rufina
Comitato Pro-Casette
Comitato La Valletta 2011 di Poggio Bustone
Movimento civico Rieti Virtuosa

 

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