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Biomasse: Rieti Virtuosa invoca il rispetto del ‘principio di precauzione’

Rieti, 11 ottobre 2011

Il Movimento Civico Rieti Virtuosa chiede agli amministratori dei Comuni di Rieti, Cittaducale e della Provincia di Rieti di essere maggiormente responsabili nei confronti dei cittadini e rispettare il “principio di precauzione” che moltissimi medici stanno invocando in questi giorni. 

Ci sono precise responsabilità in merito a quanto sta accadendo intorno agli impianti di incenerimento a biomassa ed è inutile nasconderle.

Da un lato il sindaco di Cittaducale, essendo prima autorità sanitaria locale, ha il dovere di bloccare immediatamente la costruzione dell’impianto da 1 MWe nei pressi dell’ospedale viste le  ripercussioni sanitarie su tutto il territorio civitese e reatino.

Peraltro, ipotizziamo che l’Autorizzazione rilasciata il primo agosto sia viziata da numerosi presupposti di illegittimità tra cui l’autorizzazione originaria del 2008 scaduta per via di una proroga concessa in ritardo e per di più retroattivamente, l’autorizzazione concessa in assenza di proprietà dei terreni, mancato coinvolgimento del Comune di Rieti nei lavori della Conferenza dei servizi. Ed è proprio su questo ultimo aspetto che l’Assessore all’Ambiente del Comune di Rieti, Antonio Boncompagni, dovrebbe dirci a che titolo ha convocato i cittadini il 18 ottobre, dopo aver inviato due comunicati stampadestinati a condizionare l’opinione pubblica e che sono in contraddizione tra loro.

Solo una settimana fa Boncompagni si sentiva di rassicurare i cittadini in merito a progetti che non aveva ancora letto spiegando che le centrali a biomassa andavano “comunque realizzate”, oggi sembrerebbe un po’ più preoccupato rispetto ai “progetti che dovrebbero realizzarsi in contesti sociali e demografici molto delicati”. Probabilmente, Boncompagni, anche nella sua qualità di medico, si è sentito in dovere intervenire grazie all’opera di sensibilizzazione effettuata dai Comitati di Vazia, Casette e Santa Rufina insieme al Movimento Civico Rieti Virtuosa il 5 ottobre 2011 (il convegno di Vazia è visionabile integralmente al link http://www.sfumaturediviaggio.it/serv/energia_pulita.htm) ed all’indomani della presa di posizione arrivata direttamente dal primario di Radioterapia dell’Ospedale provinciale San Camillo de’ Lellis di Rieti, professor Mario Santarelli, che ha coraggiosamente lanciato la campagna contro gli impianti a biomasse.

Per ora “l’obiettivo” di “fare la massima chiarezza e trasparenza” ci sembra un po’ poco essendo dimostrabile il pregiudizio dovuto alla presenza dell’impianto praticamente al confine con il comune di Rieti. L’atto autorizzativo è probabilmente annullabile, pertanto non ci sono altre strade da percorrere. Questa sarà la posta che il 18 ottobre i cittadini metteranno sul tavolo.

In gioco c’è la salute di tutti e il rispetto del diritto ad un’informazione corretta e trasparente che la popolazione giustamente rivendica.

Per informazioni sull’attività del Movimento Rieti Virtuosa, per suggerire argomenti da approfondire e per costruire insieme, basandoci sui fatti e non sulle parole, una Rieti migliore, è possibile mandare una email all’indirizzo rietivirtuosa@gmail.com.

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